La fisioterapia rappresenta le migliori soluzioni su questa patologia,

scopriamo insieme il perché.

La colonna vertebrale è un segmento strutturale a forma di S, la sua biomeccanica prevede questa forma per avere un maggiore equilibrio nella distribuzione del carico che deve sostenere dalla testa con le vertebre cervicali, sino al bacino con le ultime vertebre sacrali.

L’armonia e la gestione del carico, permette alle vertebre di ricevere simmetricamente “antero-posteriore & destra-sinistra” un peso equilibrato in modo da far si che le strutture e i tessuti vicini possono anatomicamente svolgere le proprie funzioni.

La mancanza di equilibrio e la scarsa gestione delle forze, prevedono un anomalia chiamato sovraccarico muscolo-scheletrico, quest’ultimo genera anomalia funzionale nei tessuti poco equilibrati nella loro funzione anatomica.

Le Ernie Cervicali rappresentano una spinta del nucleo discale verso il canale, se ciò spinge anche sulla radice nervoso, il nervo va’ in sintomatologia è questo genera dolore o limite funzionale.

Analizzando per logica la spinta o fuoriuscita di un ernia derivano o da una scorretta gestione delle funzioni muscolo-scheletriche o da un processo traumatico.

Le Ernie Cervicali rappresentano una spinta del nucleo discale verso il canale, se ciò spinge anche sulla radice nervoso, il nervo va’ in sintomatologia è questo genera dolore o limite funzionale.

Analizzando per logica la spinta o fuoriuscita di un ernia derivano o da una scorretta gestione delle funzioni muscolo-scheletriche o da un processo traumatico.

Classificazione dell’ernia cervicale

Ernia contenuta: le fibre più esterne dell’anello fibroso sono integre, mentre quelle più interne sono interrotte.

Ernia espulsa: tutte le fibre sono interrotte ed il nucleo del disco può, a sua volta, rompere il legamento e fuoriuscire nel canale vertebrale.

Ernia migrata: a seconda se il frammento di disco espulso “migra” verso l’alto, verso il basso o di lato.

Nelle ernie discali cervicali, si distinguono:

Ernia molle: erniazioni esclusivamente del nucleo polposo;

Ernie dure: ernie del nucleo polposo degenerato e quasi calcifico associate ad osteofitosi (degenerazione caratterizzata da nuove formazioni a forma di becco, dette osteofiti) dei corpi vertebrali.

Trattamento

La Fisioterapia moderna prevede un approccio multidisciplinare, basato su una valutazione specifica, seguita da metodiche manuali di riposizionamento dei processi vertebrali o miglioramento delle geometrie, si integrano degli approcci di terapia strumentale in base ai tessuti compromessi, per accelerare i processi biologici del recupero dei tessuti e successivamente o integrati in base alla soggettività del paziente è fondamentale il recupero del tono muscolare nelle funzioni muscolo-scheletriche per una corretta gestione dell’equilibrio citato.

Riportiamo uno studio scientifico nel quale una paziente ha eseguito per 2 mesi trattamento farmacologico senza nessun risultato e aveva in programma trattamento chirurgico, ha intrapreso trattamento fisioterapico e dopo 3 settimane ha migliorato sintomatologia, annullando il trattamento chirurgico.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22907861/

Altro studio scientifico sull’efficienza dei campi elettromagnetici pulsati sul dolore, disabilità, ansia, depressione e bassa qualità della vita nei pazienti con ernia del disco cervicale: uno studio controllato randomizzato

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31385489/

Cit.

Rimanere dove siamo o ripetere ciò che non ha funzionato abbassa la nostra qualità di vita, valutare, capire e agire rappresenta il cambiamento.

Dott. Fisioterapista Nigro Francesco

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